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quattro mesi fa abbiamo piantato assieme la pianta più metaforica di sempre. tu non ci sei più, ma lei parla ancora, mi racconta del tuo ritorno.
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(Fonte: placeboseverywhere)
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va bene dimenticarsi il compleanno di chiunque, ma l’anniversario della morte di DeAndrè, no, eh!
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AAA AHAH CERCASI
allora io c’ho avuto una super blog idea, ma non sono affatto simpatica abbastanza per portarla avanti da sola. chi m’aiuta?
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nasce in un piccolo paesino in provincia di trento ma rinnega ogni legame con heidi e nonno. cresce suo malgrado e perde numero anni 4 in una balzana facoltà di lettere che la convince, se ce ne fosse stato bisogno, della decadenza italiana e occidentale. difende in maniera pacifica il suo Stato, che in soldoni significa che si è rifugiata post-laurea in un nuovo limbo, il servizio civile. il suo lavoro attuale sull'internet è piacitrice di cose deandreiane.
Adora de andrè, le battute razziste, la primavera di mattina, comprare libri che non legge, i post.it, le poesie scritte ovunque tranne che nei libri, i libri il suo fidanzato diversamente capellone, le stazioni, quando qualcuno tira fuori una chitarra e va a finire che si canta, e, in giro per tumblr, tutto questo.
detesta i treni merci che passano e non si fermano, le hogan, le mattine quando ti accorgi che i biscotti sono finiti, i nonsonorazzistama, lavare i piatti, la gente che parla/scrive in inglese quando non ce n'è bisogno e i CFU.
gira per queste lande perchè era convinta di non perdere abbastanza tempo in internet.
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